Regolamento di Istituto

regolamentoLa Scuola Secondaria di I grado “L. Settembrini”, nel quadro del Piano dell’Offerta Formativa, visto il D.P.R. n. 249 del 24.06. 1998, considerata la consistenza numerica dell’Istituto, costituito da 39 classi e circa 1000 alunni, elabora il seguente Regolamento, relativo agli allievi e all’organizzazione interna, approvato all’unanimità dai competenti Organi Collegiali nelle loro diverse componenti (docenti, personale ATA, genitori e Dirigente Scolastico).

PREMESSA

  1. La scuola ha il compito di educare istruendo le nuove generazioni mediante l’apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base. Promuove l’acquisizione degli strumenti di pensiero necessari ad apprendere e selezionare le informazioni, la capacità di elaborare metodi e favorisce l’autonomia di pensiero orientando la propria didattica alla costruzione dei saperi a partire dai concreti bisogni formativi.
  2. L’istituzione scolastica è una comunità di dialogo, luogo di incontro e di crescita, nel quale ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione del cittadino, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità individuali e il recupero delle situazioni di svantaggio.
  3. La vita della scuola si fonda sulla libertà di opinione e di espressione, sulla libertà religiosa e sul rispetto di sé e degli altri, generato dalla consapevolezza che esiste un valore intangibile: la dignità di tutti e di ciascuno.
  4. La comunità scolastica interagisce con quella civile e sociale di cui è parte e basa la sua azione educativa sulla qualità della relazione insegnante-studente. Tale relazione vuole riscoprire il significato del processo formativo, attraverso una produzione e riproduzione della cultura nei suoi molteplici aspetti e valori e contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani e al loro senso di responsabilità , autonomia individuale e capacità di scelta.
  5. L’impegno degli operatori della scuola è volto a favorire il successo scolastico e una formazione globale degli allievi in una dimensione di qualità, di acquisizione di competenze, di trasparenza ed assunzione di responsabilità, in stretta collaborazione con le famiglie e con il contesto socio-ambientale.
  6. Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) presenta un organico progetto didattico-organizzativo, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi programmati, alle esigenze di scelte innovative relative all’attuazione della Normativa (vedi “Indicazioni Nazionali 2012) e dell’Autonomia nei suoi molteplici aspetti.

Art. 1

DIRITTI DEGLI STUDENTI

Lo studente ha diritto ad una  formazione  culturale  qualificata  che  rispetti  e valorizzi – anche attraverso l’orientamento – l’identità della persona e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni dell’allievo.

La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti.

Tutela il diritto del ragazzo alla riservatezza.

L’allievo ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza ed a migliorare il proprio rendimento.

Gli studenti con le famiglie esercitano il diritto di scelta fra le attività aggiuntive, opzionali e facoltative offerte dalla scuola ed esplicitate in un Piano dell’Offerta Formativa che rappresenta il documento programmatico annuale dell’Istituto. Le attività didattiche, integrative e complementari sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi d’apprendimento dei ragazzi.

L’allievo ha il diritto di segnalare immediatamente al coordinatore o a qualsiasi membro del Consiglio di classe eventuali situazioni di disagio.

Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza della loro cultura e alla realizzazione di progetti ed attività interculturali.

La scuola si impegna ad assicurare e favorire:

a)   un ambiente attento alla crescita della persona;
b)   un Piano di Offerta Formativa programmato annualmente, con attività curriculari, integrative ed extracurriculari;
c)   la realizzazione di progetti ispirati ad un’idea formativa unitaria, per garantire il successo scolastico e l’affermazione di attitudini e competenze nelle varie aree disciplinari;
d)   la partecipazione consapevole degli allievi alla vita della scuola, attraverso spazi di discussione e critica nei quali gli alunni potranno formulare richieste di interesse collettivo da sottoporre agli Organi di Istituto;
e)   i servizi di sostegno, di promozione della salute e di assistenza psicologica;
f)   le iniziative concrete per il recupero di situazioni di svantaggio e di ritardo, nonché per la prevenzione della dispersione scolastica;
g)   la salubrità e la sicurezza degli ambienti;
h)   l’uso di nuove tecnologie come sussidi didattici e di formazione;
i)   un’informazione chiara e completa sul funzionamento della scuola, sugli obiettivi formativi, sulle programmazioni didattiche, sui criteri di valutazione e sui contenuti dei singoli insegnamenti, anche attraverso i più moderni mezzi di comunicazione.

Art. 2    

DOVERI DEGLI STUDENTI

Tutti gli studenti sono tenuti a:

frequentare regolarmente e con puntualità le lezioni, partecipare alle attività proposte con spirito costruttivo, impegnarsi con continuità rispettando le norme e l’ambiente scolastico;
conoscere i principali Diritti e Doveri della Convivenza Civile quale modello etico per il futuro cittadino;
mantenere un comportamento corretto nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri;
osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal presente Regolamento di Istituto e dal Piano dell’Offerta Formativa;
avere rispetto per l’Istituzione-Scuola, per il personale tutto e per i compagni;
venire a scuola con i compiti eseguiti, il diario, i quaderni, i libri, il materiale necessario per le lezioni, tuta e scarpe da ginnastica per l’educazione fisica, evitando l’intervento dei familiari;
tenere sempre aggiornato ed in ordine il proprio diario e trascrivere su un apposito quaderno comunicazioni e circolari interne della Presidenza che la famiglia è tenuta a controfirmare sollecitamente;
analogamente a quanto disposto nell’art. 5, comma 1, dopo il terzo riscontro della mancata firma, l’alunno dovrà essere accompagnato da un genitore;
riconsegnare nei tempi previsti i libri della biblioteca ed altro materiale di proprietà della scuola;
non portare a scuola oggetti estranei all’uso scolastico o che possano recare danno a sé o ad altri;
non uscire dall’aula durante il cambio delle lezioni o in assenza del docente; non spostarsi senza autorizzazione da un piano all’altro dell’edificio, per evidenti motivi di sicurezza;
utilizzare correttamente le strutture, gli arredi, le attrezzature, i sussidi audiovisivi e didattici, per non recare danno al patrimonio della scuola;
adottare un abbigliamento consono alla dignità della persona e della scuola;
mantenere nelle strade immediatamente adiacenti l’edificio scolastico un comportamento adeguato alle regole del vivere civile, nel rispetto di se stessi, degli altri e dell’ambiente circostante (con particolare  riguardo al decoro urbano e alla tranquillità e sicurezza degli abitanti del quartiere).

ORGANIZZAZIONE INTERNA

Art. 3

INGRESSO A SCUOLA

L’ingresso degli alunni avviene dal portone di via Malta (classi prime e seconde) alle ore 08.00 in ordine e senza sostare nei corridoi e per le scale, mentre le classi terze entrano da via Sebenico 1.

Per motivi di sicurezza entrano per primi, con precedenza assoluta, gli alunni delle prime classi e poi quelli delle seconde e terze da Via Sebenico.

Non sono ammessi ritardi se non in casi eccezionali.

L’alunno è ammesso in classe fino alle ore 8.10. Dopo le ore 8.15 l’alunno ritardatario sarà ammesso al cambio dell’ora e nel frattempo attende, impegnato in attività di studio, sotto la vigilanza dei collaboratori scolastici.

I ritardi devono essere giustificati dai genitori il giorno stesso o il giorno seguente.

I ritardi frequenti saranno segnalati in presidenza ed incideranno sul voto di condotta.

Art. 4

ASSENZE

I genitori degli alunni sono tenuti a giustificare le assenze o i ritardi dei propri figli mediante apposito libretto, debitamente firmato dal genitore la cui firma è depositata in Segreteria. La giustificazione deve essere consegnata puntualmente il giorno del rientro a scuola. Qualora la giustificazione non venga prodotta nei due giorni successivi, l’alunno deve essere giustificato personalmente da un genitore; ove ciò non accada, la famiglia sarà contattata dalla Segreteria scolastica.

Nel caso i genitori debbano allontanarsi dalla città per un prolungato periodo, sono tenuti a comunicare per iscritto alla scuola le generalità della persona da loro delegata alla firma delle giustificazioni, delle circolari, dei permessi di uscita anticipata e di entrata posticipata.

Le visite a musei, le attività teatrali, le visite guidate e di istruzione rientrano a pieno titolo nelle attività scolastiche del POF e pertanto la non partecipazione deve essere giustificata.

Per assenze superiori a cinque giorni (i giorni festivi che precedono, seguono o si frappongono tra i giorni di assenza sono considerati giorni di malattia), oltre alla giustificazione relativa, deve essere esibito un certificato medico secondo le modalità stabilite dalla ASL RM/A. In assenza di certificato medico, l’alunno non potrà essere ammesso in classe e dovrà essere prelevato dai genitori, opportunamente convocati. La stessa modalità è applicata per quanto riguarda settimane bianche o periodi di vacanza.

Le assenze dei giorni coincidenti con gli eventuali scioperi del personale della scuola saranno giustificate con le stesse modalità.

Per problemi concernenti ripetute e prolungate assenze la scuola convocherà le famiglie per i chiarimenti del caso.

Tutti i genitori sono tenuti a comunicare all’atto dell’iscrizione i recapiti dove potranno essere reperiti in caso di urgente necessità ed eventuali cambiamenti(numero telefonico dell’abitazione, degli uffici e dei cellulari).

Art 5

INTERVALLO RICREATIVO

La pausa dell’intervallo viene effettuata dagli alunni nella propria aula dalle ore 09.50 alle ore 10.05, sotto la sorveglianza dell’insegnante della 2^ ora di lezione coadiuvato dai collaboratori scolastici.

Una seconda pausa ricreativa avviene in aula per tutte quelle classi che effettuano la 6^ora di lezione dalle ore 11.50 alle ore 12.05, sotto la sorveglianza del docente della 4^ ora di lezione.

I docenti potranno consentire ulteriori momenti di pausa ricreativa nell’arco della giornata scolastica, all’interno dell’aula e sotto la propria responsabile vigilanza.

Per evidenti motivi di sicurezza, non è consentito agli alunni correre, gridare, abbandonarsi a giochi movimentati  sia durante le pause ricreative che durante il cambio dell’ora.

Art. 6

USCITA DALLA SCUOLA

Al termine delle lezioni, gli alunni, in fila, sono accompagnati dall’insegnante sino al corridoio d’uscita che conduce al cancello di via Malta (prime e seconde) e le terze da via Sebenico, devono osservare un comportamento corretto e disciplinato sia all’interno dell’Istituto sia nelle sue immediate vicinanze, evitando di intralciare il traffico e di costituire pericolo per se stessi e per gli altri.

Per motivi di sicurezza:

a) è vietato sostare per le scale prima del suono delle campane di uscita;

b) l’uscita degli alunni avviene secondo un ordine predisposto dal Dirigente Scolastico e sentito il parere del responsabile del servizio di protezione e prevenzione: hanno la precedenza le classi prime avvisate da un suono prolungato di campana, seguono le seconde classi, dopo due suoni, e le terze dopo tre;

c) I ragazzi devono uscire senza sostare né in cortile né davanti al cancello.

Art. 7

USCITE ANTICIPATE – ENTRATE POSTICIPATE

Nel caso ricorrano motivi d’urgenza o di necessità inderogabile, gli alunni possono essere prelevati solamente dai genitori responsabili o da persona maggiorenne, formalmente delegata all’inizio dell’anno scolastico  e munita di valido documento di riconoscimento, salvo situazioni particolari da segnalare tempestivamente in Presidenza. La richiesta di uscita anticipata, autorizzata dal personale preposto, sarà presentata all’insegnante della classe.

È altresì consentita l’entrata posticipata, solo per seri motivi, purché regolarmente giustificata dal genitore sull’apposito libretto e comunque non oltre la seconda ora di lezione.

Art. 8

USO DEL TELEFONO E NUOVI MEDIA

L’uso del telefono fisso della scuola è consentito agli alunni per seri motivi.

È severamente proibito agli alunni utilizzare nell’edificio scolastico apparecchi di telefonia mobile e qualunque altro dispositivo elettronico (videotelefonini, apparecchi con macchina fotografica integrata, ecc), se non esplicitamente autorizzato dal docente. Il cellulare portato in classe, in casi eccezionali e di motivata necessità, dovrà comunque restare spento all’interno dell’edificio scolastico. E’ sconsigliato portare a scuola oggetti di valore.

Si ricorda che l’uso dei social network e di altri strumenti di comunicazione via web è monitorato dalla Polizia Postale e dal Garante della Privacy. In via generale l’alunno si dovrebbe astenere dal pubblicare informazioni personali, commenti riconducibili a fatti e persone correlate all’ambito scolastico, foto relative ad altri senza il loro consenso. In questo caso si possono rischiare anche sanzioni penali.

Art.9

INDICAZIONI PER I GENITORI

Per l’efficacia del regolamento è necessaria la collaborazione della famiglia che ha la primaria responsabilità dei figli (nel pieno spirito dell’art. 3 della Costituzione Italiana).

Per motivi di sicurezza e di viabilita’ i genitori sono tenuti a non sostare davanti al portone di via Malta (passo carrabile), con le auto o a piedi, al fine di non ostacolare l’entrata e l’uscita degli alunni della scuola.

Per educare i ragazzi ad una maggiore autonomia e al rispetto del lavoro di tutti,  i familiari  devono assolutamente evitare di portare materiale dimenticato dagli alunni e sollecitarli a un miglior senso di responsabilità.

Art.10

DISCIPLINA E IMPUGNAZIONI

I provvedimenti disciplinari rientrano nella normativa del citato D.P.R. n. 249 del 24.06.1998 e del c.d. Testo  Unico delle disposizioni legislative in materia di  istruzione n.297/1994.

I provvedimenti hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Il Consiglio di Classe è chiamato a decidere particolari sanzioni disciplinari nell’ambito di tutte le attività formative curriculari, integrative, parascolastiche ed exstrascolastiche.

La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato invitato prima ad esporre le proprie ragioni.

In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente, né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente e rispettosamente manifestata e non lesiva dell’altrui persona.

Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, alla riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dell’allievo. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.

Inoltre:

a)   l’alunno che, durante le visite didattiche, disturbi con il suo comportamento lo svolgimento delle attività della classe può essere escluso dalle visite successive per decisione del Consiglio di Classe;

b)   l’alunno che sia riconosciuto dolosamente responsabile di danneggiamenti alle strutture, alle suppellettili e alle attrezzature didattiche è tenuto a risarcire il danno secondo il valore inventariale o la stima inventariale dell’ufficio di Presidenza;

c)   nel caso che il responsabile o i responsabili non vengano individuati, è la classe, come gruppo sociale, ad assumere l’onere del risarcimento e ciò relativamente agli spazi occupati dalla stessa nella sua attività didattica;

d)   per gli atti vandalici compiuti negli spazi comuni e nell’impossibilità di accertare i responsabili è la comunità degli alunni, nel suo insieme, a risarcire il danno nei modi e nei tempi stabiliti dal Consiglio di Classe o dal Consiglio d’Istituto nei casi più gravi.

Tenuto conto di quanto sopra enunciato, in caso di inosservanza, vengono adottati i seguenti provvedimenti disciplinari, previsti dalla normativa:

a)   ammonizione dell’insegnante sul diario;

b)   ammonizione dell’insegnante sul giornale di Classe;

c)   ammonizione del coordinatore del Consiglio di Classe sul diario;

d)   ammonizione del coordinatore del Consiglio di Classe e sul giornale di Classe;

e)   convocazione formale dei genitori da parte del coordinatore del Consiglio di Classe;

f)   ammonizione della Presidenza;

g)   ammonizione della Presidenza con deplorazione e  convocazione formale dei genitori;

h)   compiti di servizi socialmente utili all’interno della Scuola, sotto la vigilanza del personale scolastico (docenti e collaboratori);

i)   sospensione dalle lezioni, con obbligo di frequenza, ad opera del Dirigente Scolastico e/o del Consiglio di Classe, con convocazione delle famiglie degli alunni coinvolti;

j)   temporaneo allontanamento dell’alunno (sospensione) per un massimo di cinque giorni, disposto solo in casi di gravi, dal Consiglio di Classe, presieduto dal Capo d’Istituto. Tale periodo di allontanamento deve prevedere uno stretto rapporto fra l’alunno, i suoi genitori ed i docenti, al fine di non interrompere l’impegno formativo.

l) per provvedimenti più gravi si rimanda all’ art.1 comma 9-bis del D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.

Contro la decisione del Consiglio di Classe di cui al punto j)  è ammesso ricorso, da parte dei genitori, entro quindici giorni dalla comunicazione formale del provvedimento, ad un apposito Organo di Garanzia interno, presieduto dal Dirigente Scolastico, di cui fanno parte due docenti e due genitori.

 

ART. 11

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’

In applicazione dell’art. 3 del DPR 235/2007 la Scuola predispone il documento recante il Patto Educativo di Corresponsabilità che impegna operatori scolastici, alunni e genitori/affidatari a migliorare il rapporto di collaborazione finalizzato al successo educativo e al rispetto del presente regolamento, delle disposizioni contenute nelle altre carte fondamentali d’Istituto e del regolamento dello Statuto dello Studente.

Il Patto Educativo di Corresponsabilità viene sottoscritto dal genitore all’inizio dell’anno scolastico.

 

ART. 12

DISPOSIZIONI FINALI

Il presente Regolamento si pone come strumento aperto e flessibile nel tempo, attento ai cambiamenti dell’attuale sistema scolastico e alle possibili variazioni. Pertanto le regole contenute si applicano fino a quando non intervengano, nelle singole materie, disposizioni modificative enunciate da nuove norme di legge e nel Piano dell’Offerta Formativa della scuola.

 

SANZIONARIO

MANCANZE DISCIPLINARI SANZIONI DISCIPLINARI ORGANO CHE ADOTTA IL PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE
1. Ritardi ripetuti Dopo tre ritardi non giustificati l’alunno deve essere accompagnato da uno dei genitori. Professore coordinatore delle attività di classe
2. Negligenza nello studio e irregolarità nello svolgimento dei compiti assegnati Comunicazione alla famiglia tramite nota sul diario; se la mancanza persiste, convocazione dei genitori tramite lettera. Professore della materia
3. Abbigliamento non adeguato e poco conveniente Comunicazione alla famiglia tramite nota sul diario e se la mancanza persiste, convocazione dei genitori tramite lettera. Professore coordinatore delle attività di classe
4. Ritardo nel giustificare le assenze e nel far firmare le comunicazioni scuola-famiglia Comunicazione alla famiglia tramite nota sul diario; se la mancanza persiste, convocazione dei genitori tramite lettera. Professore coordinatore delle attività di classe
5. Linguaggio scorretto L’ alunno deve scusarsi subito dopo essere stato richiamato dall’ insegnante e dal Dirigente. Potranno essere assegnati ricerche o compiti da svolgere a casa o a scuola; convocazione del genitore. Docente che rileva la mancanza
6. Fumo di sigarette nei locali scolastici e negli ambienti adiacenti alla scuola Informazione alla famiglia e sanzione pecuniaria. Docente che rileva la mancanza Dirigente Scolastico (Richiamo e sanzione)
7. Danneggiamenti di arredi scolastici e delle pareti dei locali Se gli arredi e le pareti vengono sporcate, l’ alunno o gli alunni devono provvedere alla loro pulizia anche in orario extrascolastico; se gli arredi e le pareti vengono danneggiati, l’ alunno o gli alunni devono risarcire i danni. Docente che rileva la mancanza   Dirigente Scolastico per l’adozione del provvedimento formale nei casi di risarcimento   Dirigente Scolastico in caso di mancato risarcimento
8. Danneggiamenti o sottrazione di oggetti ai compagni e alla Istituzione Risarcimento del danno, restituzione del maltolto e ammonimento scritto; Per danneggiamento grave, sospensione dalle lezioni e/o dalle attività educative anche oltre i 15 giorni con esclusione dallo scrutinio o non ammissione all’esame.(D.P.R. 235 del 21.11.2007) Docente che rileva la mancanza   Dirigente Scolastico – vedi sopra   Consiglio di Istituto
9. Offese ai compagni L’ alunno deve scusarsi subito dopo essere stato richiamato dall’ insegnante e dal Dirigente. Potranno essere assegnati ricerche o compiti da svolgere a casa o a scuola; convocazione del genitore. Docente che rileva la mancanza
10. Offese al personale docente e non docente Richiamo da parte del Dirigente, convocazione dei Genitori, sospensione dalle lezioni per offese gravi e/o reiterate. (art. 4 comma 7 del DPR 26.06.1998) Dirigente Scolastico e Docente (richiamo)   Per la sospensione fino a 15 giorni: Consiglio di Classe
11. Atteggiamenti violenti o comunque aggressivi nei confronti dei compagni e degli adulti A seconda della gravità del fatto: 1. convocazione dei genitori; 2. esclusione da viaggi d’ istruzione e dalle attività extrascolastiche; 3. sospensione dalle lezioni. Dirigente Scolastico e Docente (richiamo);   Per la sospensione fino a 15 giorni: Consiglio di Classe   Per la sospensione oltre i 15 giorni: Consiglio di Istituto
12. Episodi di prevaricazione nei confronti dei più piccoli o dei deboli perpetrati singolarmente o in gruppo A seconda della gravità o del ripetersi del fatto: 1. convocazione dei genitori; 2. esclusione da viaggi d’istruzione dalle attività extrascolastiche; 3. sospensione dalle lezioni. Dirigente Scolastico e Docente (richiamo)   Per la sospensione fino a 15 giorni: Consiglio di Classe   Per la sospensione oltre i 15 giorni: Consiglio di Istituto
13. Note Disciplinari Dopo tre note disciplinari gravi, debitamente motivate sul registro di classe, il CdC può decidere di procedere alla sospensione dell’alunno. Consiglio di classe
14. uso cellulare NOTA SUL DIARIO se il cellulare che dovrebbe essere conservato spento nello zaino, squilla durante le lezioni;

SOSPENSIONE DALL’ATTIVITÀ DIDATTICA, articolata su più giorni secondo la gravità,  per coloro che ne fanno uso durante le verifiche, producono filmati non idonei nei bagni o durante la ricreazione o durante qualsiasi attività nella scuola.

Docente

 

Dirigente Scolastico e Docente (richiamo)   Per la sospensione fino a 15 giorni: Consiglio di Classe   Per la sospensione oltre i 15 giorni: Consiglio di Istituto

Le sanzioni sono di norma individuali. Quando l’esame dei fatti sanzionabili non consenta di individuare singoli responsabili, anche per la manifesta complicità della classe o del gruppo, la sanzione sarà applicata ad ogni singolo componente la classe o il gruppo coinvolto;Per tutte le mancanze potranno essere assegnati ulteriori compiti, incarichi o ricerche  da svolgere a casa o a scuola; potrà essere sospesa la ricreazione, potranno essere previste forme di sospensione con obbligo di ricerca e studio anche assistito. In accordo con le famiglie potranno essere previste delle attività  educative.

Infrazioni accertate del presente regolamento determineranno la valutazione della condotta e il voto attribuito in sede di scrutinio dal CdC competente.

Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica fino a 15 giorni sono adottati dal Consiglio di classe (art. 328, commi 2  e 4 del decreto Dlgs. 297/94). Le sanzioni che invece prevedono un allontanamento dalla comunità scolastica oltre i 15 giorni sono adottate dal Consiglio di Istituto. Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.